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Uno dei più importanti brand di design italiano a livello internazionale. L'azienda pone i princìpi di circolarità e sostenibilità al centro della sua ricerca e della sua attività

Nata nel 1989 come azienda a conduzione famigliare per la produzione di arredi, nel giro di pochi anni Arper ha avuto una crescita esponenziale, affermandosi come uno dei più noti marchi del design italiano a livello internazionale. L’azienda, che si è aggiudicata alcuni dei più prestigiosi premi del design italiani ed esteri, tra cui il Compasso d’Oro ADI del 2011 per il tavolo Nuur e l’iF Product Design Award nel 2020 per la collezione di accessori Paravan Mood, si è dotata già nel 2005 di un Dipartimento Ambientale. L’obiettivo di Arper, infatti, è quello di veicolare i princìpi di circolarità e sostenibilità attraverso il design.

Da questa volontà nasce Kata, sedia lounge in legno massello (certificato FSC) e filato di poliestere ricavato da plastica riciclata. Per produrre un chilo di filato viene utilizzato circa un chilo di rifiuti – l’equivalente di 48 bottigliette in plastica, contribuendo così al risparmio di energia nella produzione di poliestere vergine. La fibra riciclata, utilizzata per il rivestimento della sedia, è prodotta tramite stampa 3D, tecnologia che riduce al minimo gli scarti di materiale. Il sedile della sedia Mixu è in polipropilene riciclato da scarti post-industriali, mentre la sua base in acciaio contiene fino al 70% di materiale riciclato.
L’ecoprogettazione è alla base dei prodotti Arper: tutti i materiali sono uniti tra loro riducendo al minimo l’uso di colle per permettere una facile sostituzione dei componenti e quindi allungare la vita del prodotto o agevolare il disassemblaggio per un corretto smaltimento a fine vita.

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