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Duemila adesioni dal mondo laico e religioso al documento. Presenti Conte, Sassoli, Manfredi, Zamagni. Il cardinale Bassetti: «Una nuova speranza»

Una «nuova economia» a misura dell’uomo contro la crisi climatica. È il cuore del “Manifesto di Assisi”, firmato il 24 gennaio nel Sacro Convento della città serafica da oltre duemila imprenditori, ambientalisti, intellettuali. Alla firma del documento - promosso dai frati e da Symbola insieme a Coldiretti, Confindustria, Enel - era presente il premier Giuseppe Conte, che ha indossato il “Tau verde” simbolo della nuova alleanza per l’ambiente e per l’uomo, insieme al ministro dell’Università e della Ricerca, Gaetano Manfredi, al presidente del Parlamento Europeo, David Sassoli, e al presidente della Pontificia Accademia delle Scienze Sociali, Stefano Zamagni. Non è mancato ai lavori il cardinale Gualtiero Bassetti, presidente della Cei, il quale ha definito il Manifesto «uno dei grandi segni di speranza» che «parla a tutti gli uomini e donne, scuote le coscienze della classe dirigente». «Quando neppure sapevamo che esisteva Davos qui (ossia ad Assisi) già si tutelava l’ambiente», ha detto Conte al suo arrivo ad Assisi. «Ritengo significativo che per un’economia a misura d’uomo siano confluiti tanti attori della vita economica, sociale, civile, associativa, religiosa. Qui abbiamo una spiritualità fortemente avvinta alla natura e al mistero della creazione, che San Francesco ha sublimato nel Cantico delle Creature. L’obiettivo di prenderci cura della nostra casa comune non è più differibile, perché il pianeta è la nostra casa, dove tessiamo le nostre relazioni e perseguiamo i nostri progetti di vita», ha sottolineato nel suo discorso finale.

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Assisi, firmato il “Manifesto” per una economia a misura dell’uomo e dell’ambiente | Lastampa.it

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