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Sorride, esprime paura, sorpresa, rabbia, disgusto e tristezza.

Si chiama “Face” ed è un robot presentato a Pisa nel 2017. Guardando il suo interlocutore, Face è in grado di comprenderne lo stato d’animo e rispondere attraverso il linguaggio facciale.

32 micromotori collocati tra l’epidermide e la struttura sottostante gli consentono di controllare i movimenti entrando facilmente in contatto con l’uomo. Face è uno dei tanti risultati ottenuti nel Centro Piaggio, polo di ricerca dell’Università di Pisa, fondato nel 1965 e attivo in particolare nella bioingegneria e nella robotica.

Sono nati dal progetto PHRIENDS coordinato dal Centro nel 2004 gli standard di certificazione utilizzati per la sicurezza dei robot.

Tra i progetti in corso, la mano robotica Pisa/IIT SoftHand che con un solo motore muove i “tendini” delle dita adattandosi all’oggetto che afferra e collegandosi ai muscoli dell’arto attraverso elettrodi. Insieme a vari istituti internazionali, il Centro lavora per restituire al paziente amputato anche la sensazione tattile. AlterEgo è invece il robot semi-antropomorfo pensato per assistere persone a distanza e ispezionare aree pericolose come le zone terremotate. Il Centro ha anche progetti per l’automazione della logistica nei magazzini con l’obiettivo di creare robot che operino al fianco dell’uomo, per migliorare le sue condizioni di lavoro ed aumentare la produttività.

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