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Rappresentano oltre il 15% degli addetti del settore del design, il 46% sono donne, ma di loro conosciamo molto poco, all’ombra dei grandi maestri del secolo scorso. Nasce così 35 designer under 35 campagna di comunicazione promossa da Fondazione Symbola e ADI Associazione per il Disegno Industriale pensata per far conoscere al vasto pubblico una nuova generazione di designer italiani: 35 giovani che grazie a nuove parole d’ordine sostenibilità, inclusione, territorio stanno già oggi innovando prodotti e servizi.

Design italiano: i protagonisti del futuro prossimo

Rappresentano oltre il 15% degli addetti del settore del design, il 46% sono donne, ma di loro conosciamo molto poco, all’ombra dei grandi maestri del secolo scorso. Nasce così 35 designer under 35 campagna di comunicazione promossa da Fondazione Symbola e ADI Associazione per il Disegno Industriale pensata per far conoscere al vasto pubblico una nuova generazione di designer italiani: 35 giovani che grazie a nuove parole d’ordine sostenibilità, inclusione, territorio stanno già oggi innovando prodotti e servizi.

 

Dal 21 novembre sul sito www.symbola.net sarà lanciata la rubrica 35 designer under 35 promossa da Fondazione Symbola e ADI Associazione per il Disegno Industriale. Ogni settimana, per diciotto settimane, la rubrica farà conoscere il volto, le storie di 35 giovani designer e dei loro percorsi di ricerca e innovazione. Storie che raccontano come il design abbia oggi un raggio d’azione ampio: dal prodotto al servizio, dalla sicurezza sul lavoro all’abbigliamento in contesti extraterrestri, dal miglioramento del clima aziendale a nuovi format commerciali, dalla progettazione di materiali sostenibili ad app che permettono la gestione delle interazioni tra pazienti, medici e infermieri fino alla nuova mobilità. Una generazione che avrà il compito di trovare risposte concrete alle crisi climatiche, sociali ed economiche che abbiamo davanti e rendere così, come già in passato, le nostre economie e le nostre società a prova di futuro.

 

L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra Fondazione Symbola e ADI che porta ogni anno alla pubblicazione di Design Economy, il report che fa il punto sulla situazione dell’economia e della cultura professionale del design italiano.

 

“La leadership italiana nel design conferma il suo ruolo importante come infrastruttura immateriale del Made in Italy e protagonista nella sfida della sostenibilità. Nel pieno di una transizione verde e digitale – dichiara Ermete Realacci, presidente della Fondazione Symbola – il design è chiamato nuovamente a dare forma, senso e bellezza al futuro. Dal 21 novembre Fondazione Symbola sul suo sito pubblica una rubrica di 35 designer under 35 promossa con ADI- Associazione per il disegno industriale. Il rapporto tra design e sostenibilità è alla base del nuovo Bauhaus europeo lanciato dalla presidente Von der Leyen per contribuire alla realizzazione del Green Deal europeo anche per questo l’Italia ne è una naturale protagonista ed è la prima in Europa per fatturato del design con 4,15 miliardi di euro e per numero di imprese. Rafforzare la vocazione italiana al bello, le capacità di “produrre all’ombra dei campanili cose belle che piacciono al mondo” è una componente esemplare della nostra sostenibilità”.

 

I ritratti professionali di questi giovani designer – con il loro modo di considerare il progetto, la produzione e il mercato, le loro idee su come intervenire nel mondo contemporaneo – vogliono essere una fotografia di cosa significa il design oggi, nella sua varietà di intervento su industria, servizi, comunità: una mappatura concreta delle nuove capacità, delle nuove tendenze e delle nuove competenze del design italiano, la cui importanza andava sottolineata. “l giovani, i loro problemi e le loro aspettative sono oggetto di grande attenzione da parte di chi giovane non è più”, osserva Luciano Galimberti, presidente di ADI Associazione per il Disegno industriale. "Si sprecano i dibattiti, le tavole rotonde. i talk, ma in questo ampio panorama mancano in genere proprio i protagonisti: i giovani. Manifestazioni recenti come la mostra Italy: A New Collective Landscape all’ADI Design Museum, vogliono riaprire il discorso sulle direzioni di sviluppo del design italiano nel prossimo futuro.”

 

 

 

 

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Design italiano: i protagonisti del futuro prossimo

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Al via da oggi fino al 14 giugno la campagna di comunicazione e la mostra “Artigianato, cuore del made in Italy”, presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, promossa da Fondazione Symbola, Confartigianato, CNA, Casartigiani. La mostra è stata inaugurata alla presenza del ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso. Hanno partecipato all’opening Ermete Realacci, presidente della Fondazione Symbola; Marco Granelli, presidente Confartigianato; Dario Costantini, presidente CNA; Giacomo Basso, presidente Casartigiani; Vincenzo Mamoli, segretario Generale Confartigianato; Otello Gregorini, segretario Generale CNA; Pier Paolo De Angelis, direttore generale Casartigiani. La mostra sarà aperta al pubblico tutti i giorni dal lunedì al venerdì dalle 17 alle 20. Un racconto in 22 tavole che racconta come l’artigianato rappresenti una infrastruttura che alimenta le produzioni del made in Italy e l’idea di qualità italiana nel mondo.

Fondazione Symbola, Deloitte Private, POLI.design, ADI in collaborazione con Comieco, AlmaLaurea, CUID, con il patrocinio del ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e del ministero delle Imprese e del Made in Italy hanno presentato oggi i risultati del report “Design Economy 2024”, con l’obiettivo di accrescere la consapevolezza del valore del design per la competitività del sistema produttivo nazionale. Hanno presentato il rapporto presso l’ADI Design Museum di Milano, Ermete Realacci, presidente della Fondazione Symbola; Ernesto Lanzillo, Deloitte Private Leader Italia; Luciano Galimberti, presidente ADI; Cabirio Cautela, CEO POLI.design; Domenico Sturabotti, direttore della Fondazione Symbola; Antonio Grillo, design director Tangity Design Studio - NTT Data; Maria Porro, presidente Salone del Mobile; Marco Maria Pedrazzo, designer manager; Susanna Sancassani, managing director METID - Politecnico di Milano; Francesco Zurlo, preside della Scuola del design Politecnico di Milano; Lorenzo Bono, responsabile Ricerca e sviluppo Comieco; Adolfo Urso, ministro delle Imprese e Made in Italy.

Le Giornate FAI di Primavera sono un esempio bello ed efficace di quanto può fare la società civile organizzata per il nostro Paese. Il patrimonio storico-culturale italiano, la natura, la bellezza sono tratti importanti della nostra identità e sono fondamentali anche per la coesione delle comunità e per la forza e attrattività di larga parte della nostra economia.

Il rapporto, arrivato alla tredicesima edizione, è realizzato da Fondazione Symbola e Unioncamere, con la collaborazione del Centro Studi delle Camere di Commercio Guglielmo Tagliacarne, insieme a Istituto per il Credito Sportivo, la Fondazione Fitzcarraldo e Fornasetti con il patrocinio del Ministero della Cultura, è stato presentato oggi a Bologna presso l’Auditorium Enzo Biagi Biblioteca Salaborsa da Ermete Realacci, presidente della Fondazione Symbola; Stefano Bonaccini, presidente Regione Emilia – Romagna; Matteo Lepore, Sindaco di Bologna; Domenico Sturabotti, direttore della Fondazione Symbola; con i saluti di Elena Di Gioia, Delegata del sindaco di Bologna alla Cultura e l’introduzione di Rosa Grimaldi, delegata del sindaco di Bologna alle Industrie Culturali e Creative. Ne hanno discusso Mario Cucinella, architetto; Mauro Felicori, Assessore alla Cultura e al Paesaggio Regione Emilia – Romagna; Thalita Malagò, Italian Interactive Digital Entertainment Association; Roberta Paltrinieri, Università di Bologna; Antonio Taormina, Comitato Scientifico Fondazione Symbola. Durante l’evento sono stati presentati i progetti vincitori INCREDIBOL! e Bologna Game Farm 2023 da Giorgia Boldrini, direttrice settore Cultura e Creatività Comune di Bologna.

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