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Un viaggio collettivo nel nostro Paese, da (ri)scoprire con lo strumento dell'architettura: «Arcipelago Italia», il lavoro che sono stato chiamato a realizzare per il Padiglione Italia alla Biennale Architettura 2018, prima ancora di una mostra è stata un'esperienza illuminante per delineare un ritratto dell'Italia diffusa. Abbiamo incontrato persone appassionate, desiderose di raccontare la loro storia e le loro ambizioni; lavorato con giovani architetti che hanno partecipato con grande energia a questa sfida. Fondamentale è stato il contributo di coloro che hanno condiviso la loro conoscenza e ci hanno aiutato a far crescere i progetti sperimentali. Certo, ci sono anche delusioni e difficoltà, ma è emerso un po' ovunque un grande desiderio di riscatto. Ci hanno accompagnato i paesaggi: come le foreste casentinesi di 5oo anni fa, oggi Patrimonio Unesco, i sotterranei di Camerino o l'inimmaginabile Cretto di Burri a Gibellina. Ci sono paesaggi duri, luoghi sfregiati dalla volgarità, ma anche custoditi da chi ha capito il loro fragile rapporto con la bellezza. Come la barista di Orgosolo che insieme ad altri cittadini dipinge storie sulle facciate della città. Sono le facciate ad ispirare i contenuti: come l'impegno politico contro il banditismo. A Gibellina ci siamo imbattuti in anziani diventati giovani artisti, eredi della felice stagione del
sindaco Corrao.

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Il bello dell'Italia - Le piazze e la sostenibilità il valore dell'arcipelago Italia - Mario Cucinella | Corriere della Sera

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