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In Inghilterra i fornitori locali ricevono visite periodiche per verificare la loro sostenibilità etica e di prodotto. In India è stato adottato un manuale di politiche delle risorse umane, che disciplina nel dettaglio le iniziative aziendali relative ai diritti umani. In Nord America è stringente il controllo della filiera per verificare il rispetto delle minoranze. Sono alcune delle iniziative messe in campo in alcune sedi nel mondo del Gruppo Ima, multinazionale bolognese dell'automazione industriale, per garantire il rispetto dei diritti fondamentali dell'uomo, secondo i principi messi nero su bianco dall'Onu.

Quasi la totalità delle società del Gruppo adotta misure formali per assicurarsi di non partecipare o favorire pratiche discriminatorie e/o di lavoro forzato. Dal Bilancio di Sostenibilità 2017 emerge che ben il 70 per cento delle società prende in considerazione criteri relativi ai diritti umani durante le fasi di selezione e monitoraggio dei propri fornitori, appaltatori e partner d'affari. E la metà richiede ai fornitori di attenersi al proprio codice etico e/o a specifici standard relativi ai diritti umani.

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Il lavoro a misura di diritti dell'uomo: Ima, Luigi Dell'Olio | La Repubblica

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