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A Reggio Emilia, Symbola, CNA e la Provincia con le imprese, le istituzioni e le associazioni territoriali, per presentare il progetto di innovazione industriale: “Nuove tecnologie per il Made in Italy”

Rilanciare l'innovazione nel nostro sistema produttivo: questo l'obiettivo del programma del Ministero
Sono stati appena pubblicati i bandi per lo Sviluppo economico denominato 'Industria 2015'.l’efficienza energetica, la mobilità sostenibile e alle nuove tecnologie per il Made in Italy.
Il programma rappresenta l’occasione per sviluppare nuove filiere produttive, in grado di integrare manifattura, servizi avanzati, nuove tecnologie, favorendo la collaborazione tra i territori e tra le imprese grandi, medie e piccole. Per questo, Symbola - Fondazione per le Qualità Italiane ha organizzato un ciclo di incontri territoriali, con le realtà imprenditoriali del Paese.
“Un’importante occasione per innovare e orientare verso la qualità il sistema produttivo italiano - sostiene Fabio RENZI, Segretario generale della Fondazione - Il progetto sarà un’occasione per rafforzare e diffondere i caratteri di quel nuovo Made in Italy che va oltre i settori tradizionali ed è in grado di rispondere a quella domanda di qualità attraverso i mercati a livello globale. I dati sull’export parlano chiaro: in Italia vince chi punta sull’identità, sull’innovazione e sulla qualità.”
Di questo se ne è ne è parlato oggi, in provincia di Reggio Emilia, presso la CorteOspitale a Rubiera, nell’incontro “INDUSTRIA 2015, PROGETTO DI INNOVAZIONE INDUSTRIALE, NUOVE TECNOLOGIE PER IL MADE IN ITALY”, organizzato da Symbola, con la Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa.

Alberto PIANTONI - Responsabile Progetto Innovazione Industriale Ministero Sviluppo
economico, AD di Richard Ginori e Promotore Symbola - dichiara: “Si è disegnata una politica industriale, basata sulla collaborazione tra le imprese, le istituzioni e le Regioni. Il Progetto rappresenta un nuovo approccio alla moderna politica industriale e interpreta la voglia di sviluppo di un tessuto produttivo forte e consapevole, capace di vincere la sfida della qualità, puntando sui valori della coesione sociale, della tutela ambientale, della ricerca e dell’innovazione, asset irrinunciabili del nuovo Made in Italy.”
“Questo progetto – sottolinea Ivan MALAVASI, Presidente Nazionale CNA - rappresenta un’importante occasione per valorizzare e promuovere i settori del Made in Italy, con una particolare attenzione al mondo della piccola impresa. Il nostro Paese esprime conoscenze, professionalità e risorse imprenditoriali di gran rilievo che hanno bisogno di essere accompagnate nei loro percorsi di crescita e sviluppo. Nel progetto presentato si afferma chiaramente che l’attenzione alla piccola dimensione d’impresa è una caratteristica costitutiva del progetto e, pertanto, vengono definite una serie di condizioni a sostegno della partecipazione attiva delle piccole imprese. Ci auguriamo che il bando possa recepire questa impostazione.”

“L’innovazione è uno dei fattori determinanti per la competitività del Made in Italy. In particolar modo per le piccole imprese - dichiara Gian Carlo CERCHIARI – Presidente CNA Industria Modena - che della nostra economia sono il vero motore. Per questo crediamo che Industria 2015 rappresenti uno strumento di fondamentale importanza per lo sviluppo di queste ultime, per una crescita “in rete” delle imprese – grandi e piccole – che nel territorio padano, proprio grazie a questo tipo di evoluzione, ha permesso di raggiungere traguardi eccezionali. Un’economia, un territorio, il nostro, che rappresenta una vetrina per tutto il Paese, se si pensa che l’Emilia esporta circa il 35% di ci che produce. E’ da questa esperienza, a nostro avviso, da integrare con operazioni come “Industria 2015”, che si deve partire per costruire un nuovo Made in Italy.”

Alla presentazione ha preso parte Livio BARNABO’ - Consulente Politica Economica Ministero Sviluppo economico e membro Comitato scientifico Symbola.

"Il progetto Industria 2015 - Tecnologie  per il Made in Italy - sostiene Barnab»– dà alle imprese artigiane e in generale alle piccole imprese un ruolo rilevante attraverso i temi di sviluppo proposti, ma anche concretamente attraverso una serie di clausole di accesso al progetto che premiano la partecipazione delle piccole imprese tanto in progetti guidati da aziende medie e grandi quanto in progetti proposti solo da piccole imprese organizzate in filiera."
"Industria 2015 rappresenta un’opportunità davvero importante e preziosa per lo sviluppo e la competitività del sistema produttivo italiano e reggiano in particolare, mirando a rafforzare quel Made in Italy che, dalla moda al sistema alimentare, dalla meccanica alla casa, proprio qui in Emilia pu contare su tante imprese, ma anche su un efficiente sistema locale, che hanno dimostrato in questi anni  di tenere il passo con le grandi sfide del mercato globale. - questo ci che afferma Sonia Masini, Presidente della Provincia di Reggio Emilia - Si tratta di un piano fondamentale proprio per questo tessuto di imprese, anche medie e piccole, che hanno saputo guardare oltre i propri confini, pur mantenendo un forte radicamento con il territorio, puntando sulla qualità e sulla capacità di innovare prodotto e processi. A queste imprese, pur nelle innegabili difficoltà del sistema Italia, Industria 2015 offre l'opportunità, che non sarà certo sprecata, di contare su nuovi incentivi e nuove possibilità grazie a una forma di promozione dell'innovazione industriale che va ben oltre l'assistenza e il sussidio e punta a far interagire saperi, tecnologie e creatività. Ed è un’opportunità ancora pi preziosa per la nostra provincia, impegnata a ragionare in un'ottica di distretto per far interagire anche aziende, ricerca, scuole, università e istituzioni che è stata recentemente indicata quale polo regionale della meccatronica."
“Il CNA si va sempre pi caratterizzando come un’associazione che rappresenta e coniuga un’articolata segmentazione delle imprese socie, in relazione alle esigenze di mercato che esse esprimono”. - dichiara Fausto LANDINI, Presidente CNA Industria Reggio Emilia - La nostra è una visione generale dello sviluppo e della qualità dei sistemi economici e sociali del territorio provinciale. Guardiamo con interesse quella che si presenta come un’offerta qualificata di Politica industriale nazionale, in linea con le politiche di competenza regionale, che è ormai ampiamente conosciuta come “Industria 2015” con l’obiettivo di mantenere competitivo l’intero sistema Italia; in secondo luogo si rintraccia la volontà esplicita di favorire la piccola e media dimensione industriale, finora quasi del tutto trascurata da analoghe proposte del passato.”
Pienamente rappresentato oggi a Rubiera, il sistema imprenditoriale di qualità del territorio con:
Piero CECCHINI – Amministratore UMPI Elettronica;
Mario CUCINELLA – Presidente MC Architects;
Albino GANAPINI – Presidente ALMA Scuola Internazionale Cucina Italiana,
Arturo MALAGOLI – Amministratore Italgraf-Raggio Verde;
Andrea MELEGARI – Vicepresidente Expert
System;
Elena SALDA – Vicepresidente CMS Costruzioni Meccaniche, Giordano SANGIORGI –
Paolo TERENZI – Presidente Cererie Ideatore e organizzatore MEI Meeting Etichette Indipendenti;
Evelino Terenzi.

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Il 93% delle produzioni tipiche nazionali che si consumano nasce nei comuni italiani con meno di cinquemila abitanti, un patrimonio di gusto e biodiversità che fa da traino anche al turismo, con 2 italiani su 3 (65%) tra coloro che andranno in vacanza che visiteranno un borgo nell’estate 2024, secondo Ixe’. È quanto emerge dallo studio Coldiretti/Symbola su “Piccoli comuni e tipicità”. Il rapporto vuole raccontare un patrimonio enogastronomico del Paese custodito fuori dai tradizionali circuiti turistici, valorizzato e promosso grazie alla legge n.158/17, a prima firma Realacci, con misure per la valorizzazione dei Piccoli Comuni.

Il rapporto analizza e racconta i fattori più significativi della competitività del nostro Paese, con particolare attenzione verso gli aspetti che non vengono colti dagli indicatori economici più diffusi, sottolineando l’importanza della collaborazione per le imprese. La coesione migliora il legame e il radicamento nelle comunità e nei territori, accresce il senso di appartenenza e soddisfazione di vita dei dipendenti, il coinvolgimento e il dialogo con i clienti.

“Acqua futura” è il titolo dell’appuntamento promosso in collaborazione con Gruppo Tea all’interno del Seminario di Mantova di Fondazione Symbola e durante il quale è stato conferito un riconoscimento all’impegno civile sull’acqua alla Cooperativa C.A.B.Ter.Ra per essersi offerta, durante l’alluvione in Romagna nel 2023, di far allagare centinaia di ettari dei suoi terreni per salvare Ravenna, la sua comunità, i suoi mosaici. Uno straordinario esempio di solidarietà e senso civico, di impegno e sacrificio per il bene del proprio territorio, martoriato da una calamità naturale. All’interno del dibattito, al quale hanno partecipato i “Nobel” dell’Italia Riccardo Valentini, Past – President SISC e Andrea Rinaldo, Ordinario di Costruzioni idrauliche all’Università di Padova, si è evidenziato che l’acqua è una risorsa limitata e a questo si aggiungono gli effetti della crisi climatica, che agiscono direttamente sul ciclo idrologico e sulla disponibilità di risorsa idrica.

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