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Arcotronics, azienda italiana con sede a Sasso Marconi (BO) leader nella produzione di batterie al litio, già nel 1986, per prima, aveva sviluppato macchine avvolgitrici per le celle cilindriche al litio metallico. Queste capacità tecniche, una vera e propria eredità immateriale, passano dapprima all’americana Kemet e infine, nel 2014, a Manz, multinazionale tedesca attiva nell’ingegneria hi-tech specializzata nell’automotive, con un focus specifico nell’elettrico e nella produzione di batterie. Nasce quindi Manz Italia, che mantiene lo stesso sito produttivo e lo stesso straordinario know-how. Non a caso Manz Italia è una delle 12 imprese italiane che partecipano alla seconda fase del progetto europeo IPCEI (Important Projects of Common European Interest), finanziato con oltre 1 miliardo di euro, con l’obbiettivo di creare una catena del valore europea per la produzione di materie prime, celle, moduli e sistemi di batterie in modo sostenibile. Il progetto, che pone anche l’obbiettivo di poter riciclare e riconvertire su scala industriale le batterie giunte a fine vita, è di cruciale importanza per la transizione verso la mobilità elettrica e per raggiungere il traguardo della neutralità climatica che l’Unione Europea ha fissato per il 2050. Nello specifico, grazie alla sua riconosciuta competenza sulle batterie al litio, Manz Italia è chiamata a sviluppare macchinari e processi innovativi, digitalizzati e più sostenibili per la produzione di batterie al litio di generazione 3 e 4.

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