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Il divieto contenuto nella legge di Bilancio 2018 è entrato in vigore: i produttori non potranno più metterle in saponi, creme, dentifrici. Come riconoscere i prodotti.

Gli emendamenti contenuti nella legge di Bilancio (quella che un tempo si chiamava «Finanziaria») che il Parlamento approva ogni anno entro il 31 dicembre (e che prevede le voci della spesa pubblica e le entrate previste) non sempre contengono il favore accordato alla lobby di turno. A volte contengono anche «buone notizie». Notizie che fanno meno notizia se sono state approvate molto tempo prima - e non con l'ultima legge di Bilancio- ma ci hanno messo anni per entrare in vigore. Una di queste «buone notizie» è appena diventata realtà. Grazie a un emendamento a firma dell'allora presidente della Commissione Ambiente della Camera Ermete Realacci alla legge di Bilancio 2018 (non è un errore, la legge approvata a fine dicembre 2017, l'ultima della legislatura passata), dal primo gennaio in Italia sono bandite le microplastiche dai cosmetici da risciacquo: saponi, creme, gel esfolianti, dentifrici. La legge prevede il divieto di «mettere in commercio prodotti cosmetici da risciacquo ad azione esfoliante o detergente contenenti microplastiche», pena multe severe e in caso di «recidiva» stop alla produzione.

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Microplastiche bandite dai cosmetici in Italia, il divieto è legge - Fausta Chiesa | Buone Notizie - Corriere della Sera

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