“Vogliamo un Paese più gentile, più aperto, con il cuore nei borghi”. Ermete Realacci e la sfida del ‘Manifesto di Assisi’
La Luce. La Nazione | Ettore Maria Colombo
Ambiente, funzionare o esistere la sfida di Papa Francesco
Corriere della Sera | Padre Enzo Fortunato
«L’economia verde crea lavoro e rende più competitivi»
La Nazione
Manifesto di Assisi. Ecco tutte le “azioni”
Avvenire
Sostenibilità (e non solo): le leadership non valorizzate
L’Economia – Corriere della Sera | Ferruccio de Bortoli
Fondazione Symbola evento su ambiente e crisi climatica
Avvenire
Le azioni del Manifesto di Assisi per una nuova Italia: il primo settembre ne discutono Realacci, Padre Fortunato, il Cardinale Bassetti e il Commissario Gentiloni
“Con le azioni concrete realizzate dai firmatari del Manifesto di Assisi – dichiarano Ermete Realacci e Padre Enzo Fortunato portavoci del Manifesto di Assisi- vogliamo mostrare che l’Italia ha le energie, civili e morali, per essere protagonista di un cambiamento positivo “
Marche: per una rinascita a base culturale, tra borghi e città creative

Oggi più che mai è necessario riqualificare il tessuto tipico dell’entroterra marchigiano. Il rilancio dei borghi rappresenta uno degli elementi centrali della programmazione regionale: dal festival MaRCHESTORIE alla valorizzazione attraverso l’arte contemporanea, fino alla proposta di legge dedicata al loro sviluppo con una dotazione di oltre €7 milioni.
L’Opera ad un anno dello scoppio della pandemia: missione impossibile?

Nei mesi di chiusura i teatri lirici non si sono fermati, sperimentando modalità nuove per fare spettacolo. Dal ripensamento degli spazi teatrali alla messa in scena di spettacoli condivisi su piattaforme digitali e televisive, dalla trasformazione in sale di produzione per la realizzazione di originali film-opera alla collaborazione con il settore museale per innovativi allestimenti immersivi. Tutto all’insegna di una contaminazione crescente.
Pandemia e musica in Italia

La musica dal vivo fa i conti con importanti cali di fatturato ma anche nuovi scenari in termini di format, piattaforme e valorizzazioni del territorio con eventi ridotti. La musica registrata procede più spedita, con il volano della digitalizzazione, una centralità sempre maggiore della musica italiana, nuovi fenomeni legati ai social e alle community e la necessità di rendere più equo il settore rispetto alle piattaforme di distribuzione.
La Radio come piattaforma per ascoltatori sempre più smart

Durante la pandemia la radio ha perso piccole quote di ascolto ma, nonostante le perdite del 30% della raccolta pubblicitaria, il saldo radiofonico complessivo è accettabile, grazie alla fruizione capillare attraverso nuovi canali. Malgrado le criticità, sono avvenute sperimentazioni interessanti a vantaggio dell’ibridazione tra mondo audio e video. Il futuro della radio è anche nell’informazione e nella valorizzazione delle culture locali.
L’animazione resistente… al Covid-19

L’animazione italiana ha rallentato solo in parte la sua produzione, grazie a specificità tecnica, smart working e investimenti tecnologici. Fanno da contraltare inedite logiche produttive e distributive, all’altezza non solo di contrastare le difficoltà congiunturali, ma anche di rendere competitivi i player italiani in un mercato in veloce trasformazione, oltre a un maggiore investimento nella formazione degli addetti ai lavori.
Cinema post-Covid-19: lo sguardo rivolto al futuro

La pandemia ha avuto effetti disomogenei tra i comparti dell’audiovisivo. Dopo il primo anno dell’era Covid-19 si inizia a parlare di ritorno in sala, in seguito ad un lungo periodo di incertezze, annullamento dei festival migrati online, film in attesa di essere rilasciati. Il vuoto è stato colmato dai servizi di streaming, che hanno moltiplicato l’offerta grazie a un aumento della domanda di contenuti, con riflessi positivi sulla produzione.
“E tornare a viaggiare”, tra paure, cautele e sperimentazioni

Nel 2020 in Italia e nel mondo si è registrato un crollo quasi verticale del settore turistico. Negli ultimi mesi i flussi hanno ripreso a crescere e, in Italia, i dati della scorsa estate confermano che le attività culturali e le visite alle bellezze naturali esercitano una forte attrazione. Nonostante ingenti danni alle economie di molti Paesi, la crisi ha favorito l’emergere di modelli di turismo culturale più inclusivi e sostenibili per i territori.
Pandemia e filiera delle industrie culturali e creative: uno sguardo internazionale

L’ONU ha dichiarato il 2021 l’Anno internazionale dell’economia creativa per lo sviluppo sostenibile. L’iniziativa, ad alto valore simbolico, rafforza l’importanza del settore soprattutto per i paesi in via di sviluppo dopo l’anno devastante della pandemia. Anche se la consapevolezza dell’importanza delle ICC è diffusa nel mondo, ad oggi le politiche attivate appaiono ancora frammentate, disuguali e, alle volte, addirittura inesistenti.
Dario Franceschini alla presentazione di Io Sono Cultura 2021
Dario Franceschini alla presentazione di Io Sono Cultura 2021
La cultura, leva della crescita economica del Belpaese, grazie ai borghi rurali e ai territori
Winenews
Milano sul podio protagonisti del “New Bauhaus”
Il Giorno. Lombardia
Il nostro sistema culturale muove 240 miliardi
Libero
La cultura nell’anno del Covid: calo dell’8 per cento
Repubblica | Lara Crinò







