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Gli abitanti di Peccioli (PI) hanno un primato particolare: sono stati i primi al mondo a familiarizzare con un robot urbano.

Il piccolo comune ha ospitato infatti la prima sperimentazione con utenti reali di robot dedicati alla raccolta dei rifiuti.

Nel 2010 due Dustcart (questo il loro nome) hanno percorso le vie del centro per raccogliere i rifiuti e dimostrare la fattibilità del progetto. A realizzarlo Robotech, spin-off della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, fondata nel 2004 da Nicola Canelli e Cecilia Laschi (pioniera della robotica soft) per incontrare il mercato con soluzioni robotiche innovative.

Come I-DROID 01, robot destinato ai ragazzi, distribuito da DeAgostini in un kit da montare, per diffondere la conoscenza della programmazione: 100.000 esemplari venduti tra 2005 e 2011.

O Hydronet: veicolo acquatico autonomo utilizzato in una missione di monitoraggio all’isola del Giglio intorno al relitto della nave Costa Concordia. Grazie ai suoi sensori, Hydronet ha rilevato 150 dati relativi alla presenza di idrocarburi in superficie e oltre 250 misure fisiche dell’acqua (temperatura, salinità, ph, ecc.).

E ancora Dustclean, robot per lo spazzamento automatico di aree urbane e industriali a guida autonoma e TSM ARIAMATIC, primo aspiratore stradale elettrico a guida autonoma con sistema che identifica l’operatore e lo segue passo passo nelle  operazioni di pulizia.

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