Una seconda chance la meritano tutti: dai materiali alle persone. Da una visione etica chiara e dalla coesione con il terzo settore, Selle Royal Group – un ecosistema che comprende sei brand operanti nel mercato delle biciclette – ha trasformato beni non più utilizzabili e che rappresentavano solo un costo di smaltimento in una risorsa per sé e per Arca Cooperativa Sociale, regalando le selle difettate in maniera che venissero utilizzate per l’iniziativa Piedelibero, che coinvolge direttamente le persone detenute nel carcere fiorentino di Sollicciano nelle attività di rigenerazione delle biciclette.
Si tratta di un intervento semplice, ma con effetti concreti. Da un lato, l’azienda sostiene un progetto sociale; dall’altro, trova una soluzione a un problema operativo. Le selle difettate, che non possono essere immesse sul mercato nonostante siano perfettamente funzionanti, prima rappresentavano solo un costo di gestione e smaltimento. Invece, grazie alla coesione diventano una risorsa utile. A questo si aggiungono benefici ambientali, perché si riducono gli sprechi, ed economici, grazie a una gestione più efficiente dei materiali. Il tema della riduzione degli sprechi è da sempre centrale per Selle Royal, perché la clientela dei ciclisti è particolarmente attenta alla sostenibilità ambientale. In questa direzione, l’azienda aveva già sviluppato la tecnologia “Stracciatella”, un processo brevettato nato per gestire gli scarti industriali, che consente di reintrodurre i materiali di produzione direttamente nel ciclo di schiumatura delle nuove selle.
Quando diventano prodotto finito, però, le selle sono composte da materiali difficili da riciclare e devono essere inviate all’inceneritore. È qui che è stata centrale la relazione con la cooperativa, che ha consentito di chiudere il cerchio: ha ridotto gli sprechi di materiali, valorizzato uno stock che avrebbe rappresentato semplicemente un costo e soprattutto rafforzato un modello di economia circolare fondato sul riutilizzo dei materiali e degli oggetti.
Questa collaborazione con il terzo settore ha portato anche un vantaggio di immagine: Second Chance incarna perfettamente una visione che unisce la sostenibilità ambientale – offrendo una nuova vita ai materiali di scarto – e responsabilità sociale. Con l’iniziativa Piedelibero, le persone detenute coinvolte nelle attività di smontaggio, riparazione e assemblaggio delle biciclette acquisiscono competenze tecniche concrete, spendibili nel mercato del lavoro una volta concluso il percorso detentivo.
Per Selle Royal è stato un impegno concreto e uno strumento per affermare la propria identità di brand, ottenendo un prezioso vantaggio competitivo, perché in un settore di nicchia ed altamente specializzato come quello delle biciclette la reputazione è tutto e creare una comunità di clienti legati da una visione comune è fondamentale. Investire in valori condivisi è inoltre diventato un mezzo per attrarre nuovi talenti, poiché i giovani sono sempre più inclini a lavorare per brand che rispecchiano i loro stessi principi e impegno sociale. Dal punto di vista industriale, infine, l’iniziativa ha offerto all’azienda un’occasione concreta per analizzare i principali difetti delle selle scartate e approfondire gli aspetti legati alla durabilità, portando a soluzioni tecniche più performanti e a un miglioramento complessivo del prodotto.
Per il terzo settore, infine, la collaborazione con il mondo aziendale ha rappresentato una risorsa fondamentale per continuare le proprie attività benefiche senza essere sopraffatti dalle dinamiche di mercato. Nel caso di Piedelibero, questa sinergia si è tradotta in una fornitura stabile di componenti di qualità e di visibilità, che non solo rafforza il progetto sociale, ma garantisce anche la sostenibilità economica della ciclofficina, consentendogli di proseguire il proprio impegno a lungo termine nel portare benefici alle persone e alle comunità.









