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Una giovane italiana si contende con candidati da tutto il mondo l'«Oscar» dell'imprenditoria sostenibile, ovvero il titolo di Sdg Pioneer dell'Onu. Significa essere premiati dal Global Compact delle Nazioni Unite, come il business leader che si è contraddistinto per l'impegno verso gli Obiettivi di sviluppo sostenibili dell'Agenda 2030. Lei è Giulia Giuffrè, responsabile per la sostenibilità di Irritec, azienda siciliana tra le più avanzate negli impianti di irrigazione a goccia per il settore agricolo. Giuffrè ha vinto il round italiano del «Pioneer» e ora aspetta di sapere come andrà la premiazione finale, il 16 giugno a New York, nell'ambito del Leaders Summit dell'Onu. Il focus sull'agricoltura sostenibile per supportare la transizione alimentare e la missione di una donna a capo di un'azienda famigliare nata negli anni Settanta sono un ottimo biglietto da visita per l'Italia che si presenta sullo scenario globale dei campioni della sostenibilità. «C'è grande fermento tra le oltre 300 aziende italiane che aderiscono alla nostra rete — racconta Daniela Bemacchi, segretario del Global Compact Network in Italia (partner scientifico delle iniziative di sostenibilità del «Corriere») —, segno che il Paese riconosce l'urgenza della svolta. Siamo già leader in molti settori, come l'economia circolare. La sfida ora è lavorare in una logica integrata con i distretti industriali e coinvolgere le piccole e medie imprese, attori-chiave al pari delle big nella lotta al cambiamento climatico».

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Spinta sostenibile. I primati dell'Italia | Francesca Gambarini | Corriere della Sera

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