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Lo Studio Roscini, officina innovativa di capi di alta moda, fondata nel 2000 a Spello in
Umbria, aderisce a Symbola, la Fondazione per le qualità italiane, ideata e presieduta da Ermete Realacci, per mettere in rete e chiamare a raccolta tutti coloro che puntano sulla
qualità e sui talenti del territorio e per mettere in comune le loro esperienze. A Symbola aderiscono personalità che vengono dal mondo economico e imprenditoriale,la cittadinanza attiva, le realtà territoriali e istituzionali, il mondo della cultura. Tra i soggetti, che già la sostengono : Alessandro Profumo dell’ Unicredit presidente del Forum delle imprese, Domenico de Masi sociologo presidente del Comitato scientifico, Fabio Renzi Segretario Generale, tra i promotori: Carlo De Benedetti Presidente Cir Group, Diego Della Valle Presidente Tod’s, Anna Maria Artoni, presidente di Confindustria Emilia Romagna, Franco Pasquali di Coldiretti, Carlo Puri Negri di Pirelli Real Estate. Lo Studio Roscini ha una filosofia che perfettamente si integra con quella di Symbola e il suo arrivo rafforza il progetto della Fondazione. Annamaria Roscini l’anima creativa dello Studio,da trent’anni nella moda, suo figlio Tiziano Ciampetti, Amministratore unico dello Studio, e i loro collaboratori, hanno saputo costruire una realtà di successo, coniugando il proprio patrimonio di conoscenze artigianali con la ricerca tecnologica ma soprattutto, con la capacità di "fare rete", catalizzando attorno a loro un polo umbro d'eccellenza di piccole
imprese a servizio dei marchi d'alta qualità. La missione dello Studio Roscini è consentire ai propri partner, stilisti e grandi firme internazionali, di realizzare appieno il proprio potenziale artistico e creativo, mettendo a loro disposizione gli strumenti.
Lo Studio Roscini lontano dai fasti delle passerelle, promuove dunque la “moda pensata” che ha saputo ridefinire in Umbria un nuovo modo di intendere l’impresa tessile.

Da tutto questo questo nasce anche il suo Genius Loci Project, un progetto che prevede la creazione di nuovi spazi adibiti alla ricerca e allo sviluppo, nel centro storico di Spello, un vero “Think-Tank”, un serbatoio di idee, per ricerche avanzate. Un’ infrastruttura basata sul recupero di un’area storica della città con edifici rinascimentali, opifici artigiani, mosaici e resti archeologici di epoca romana.
Tiziano Ciampetti codivide il concetto che, la forza del made in Italy,sta anche nella
capacità di produrre all’ombra dei nostri campanili, cose che piacciono al mondo. Il
progetto Genius Loci si basa sulla qualità estetica, sul gusto del bello, sulla raffinatezza e sulla capacità di valorizzare un prodotto con alti contenuti simbolici dell’ambiente circostante. Una maestria basata non solo sulla conoscenza e sulla innovazione, ma anche sull’ identità, la storia, la creatività e il talento individuale”.
“Quello dello Studio Roscini”, conclude Fabio Renzi, segretario di Symbola “ è un metodo che promuove la bellezza e la trasforma in fattore competitivo, che scommette sui saperi, sulla qualità e sulla cultura, con valori legati al paesaggio e alla storia. Lo Studio Roscini ha da sempre privilegiato il talento e l’intuizione geniale che viene dalle sue persone e la ricchezza del territorio. Principi etici, innovazione responsabile, integrazione tra nuova tecnologia e tradizione, fanno di questa realtà un ambasciatore nel mondo del made in Italy: dell’Italia che ce la fa. Perfettamente in sintonia, dunque, con le realtà che si incontrano in Symbola.

Studio Roscini, l’azienda di moda umbra approda nella fondazione per le qualità italiane
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Il report “Sostenibilità è qualità”, arrivato alla seconda edizione, promosso da Ipsos e Fondazione Symbola in collaborazione con la Camera di Commercio di Brescia è stato presentato oggi da Ermete Realacci, presidente della Fondazione Symbola; Roberto Saccone, presidente della Camera di Commercio di Brescia; Nando Pagnoncelli, presidente Ipsos, presso la Sala Consiliare della Camera di Commercio di Brescia. L’evento di oggi si inserisce all’interno del ciclo Futura Colloquia, un percorso di incontri, dialoghi, confronti che riunisce economisti, imprenditori e stampa in una roadmap di avvicinamento a Futura Expo 2025. Questi incontri si propongono di offrire al tessuto imprenditoriale ed economico della provincia di Brescia un confronto sui grandi temi dell’economia mondiale e della sostenibilità declinati sulle esigenze locali.

Al via da oggi fino al 14 giugno la campagna di comunicazione e la mostra “Artigianato, cuore del made in Italy”, presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, promossa da Fondazione Symbola, Confartigianato, CNA, Casartigiani. La mostra è stata inaugurata alla presenza del ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso. Hanno partecipato all’opening Ermete Realacci, presidente della Fondazione Symbola; Marco Granelli, presidente Confartigianato; Dario Costantini, presidente CNA; Giacomo Basso, presidente Casartigiani; Vincenzo Mamoli, segretario Generale Confartigianato; Otello Gregorini, segretario Generale CNA; Pier Paolo De Angelis, direttore generale Casartigiani. La mostra sarà aperta al pubblico tutti i giorni dal lunedì al venerdì dalle 17 alle 20. Un racconto in 22 tavole che racconta come l’artigianato rappresenti una infrastruttura che alimenta le produzioni del made in Italy e l’idea di qualità italiana nel mondo.

Il rapporto ci porta alla scoperta delle oltre 250 specie di alberi monumentali che popolano il Paese, che mostra inoltre una speciale relazione tra i piccoli comuni e i monumenti italiani, raccolti in un censimento in continua crescita grazie al lavoro del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste. Su un totale di 4.287 alberi monumentali individuati ad aprile 2024 sul territorio italiano, 2.107 si trovano nei piccoli comuni. Sono inoltre 1.548 i comuni italiani con almeno un albero monumentale, di questi 962 sono piccoli comuni. Guardando allo specifico delle regioni, il primato per numero totale di alberi monumentali spetta al Friuli-Venezia Giulia, con 454 monumenti verdi, di cui quasi la metà, 209, nei piccoli comuni.

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