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Una delle cose che si apprezzano di più entrando in un supermercato è l’ordine con cui i prodotti sono disposti sugli scaffali.

La robotica può dare una mano, in tutti i sensi, ad avere un punto vendita ordinato. Lo sa bene il team dell’Università Vanvitelli, in prima linea nel progetto “REFILLS - Robotics Enabling Fully Integrated Logistic Lines for Supermarkets” che ha l’obiettivo di creare robot in grado di riempire gli scaffali dei supermercati, ottimizzando spazi ed evitando all’operatore di sollevare pesi.
Condotto in collaborazione con altri atenei (Napoli, Brema) e industrie europee come Kuka Robotics, Intel, Swisslog, il progetto viene sviluppato per una catena di supermarket e consiste in una mano robotica con dita sensorizzate per percepire forza e tatto e manipolare oggetti di forme, dimensioni e pesi diversi.

Ad Aversa è stato messo a punto il prototipo nel 2010, validato poi con test a Brema.

Nel 2019 è in corso la fase di ingegnerizzazione del sistema, unico al mondo, che dovrebbe essere presentato nel 2020. Il robot sarà in grado di rifornire scaffali di varie altezze sia in modalità collaborativa che in autonomia. Nel primo caso assisterà i commessi indicando loro la posizione corretta dei prodotti, mentre nel secondo agirà autonomamente per riempire gli scaffali, riconoscendo i prodotti e adottando la presa migliore per evitare che si danneggino.

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