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Dalla ricerca legata allo sviluppo dell'idrogeno nelle imbarcazioni da diporto alla creazione di "reti" capaci di armonizzare le diverse fonti di energia rinnovabile, trasformandole in un flusso unico e regolare, sono molte le esperienze portare avanti dall'Università di Genova nel campo della green economy. D'altra parte il mercato del capoluogo ligure è particolarmente attivo in questo comparto e Genova, secondo l'undicesimo rapporto Greenitaly, della Fondazione Symbola e di Unioncamere, realizzato nel 2020, rientra nella top ten italiana per l'incidenza percentuale delle imprese green con il 32,6% del totale. Dalla ricerca, inoltre, emerge che la provincia di Genova si colloca al sedicesimo posto per imprese, oltre 6 mila, che hanno effettuato eco-investimenti dal 2015-2019, e la Liguria arriva all'undicesima posizione per gli investimenti in prodotti e tecnologie green con 11 miliardi e 836 milioni. «Noi lavoriamo molto sul tema della terza missione, del trasferimento della ricerca in prodotti economici e ricaduta sociale — spiega Fabio Lavagetto, Prorettore al trasferimento tecnologico e ai rapporti con le imprese dell'Università di Genova — e i temi di Agenda 2030 ci spingono a mettere la sostenibilità ambientale all'apice delle priorità. Ma oltre che a parole questo concetto deve essere trasformato in azioni concrete e, per questo, ci siamo impegnando nella partecipazione a cluster internazionali su energie sostenibili e grid energetiche».

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Università, tecnologie più vicine all'uomo per la ricerca integrata | La Repubblica

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